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Home Beers & Minerals Foreign Minerals Flavia

Flavia

La Sorgente
La Sorgente Flavia viene scoperta nell’inverno del 1962; l’ambiente naturale, in mezzo ai boschi e senza alcuna possibilità di insediamento civile e industriale, rappresentò una garanzia per la qualità dell’acqua sorgiva. Dalle prime analisi effettuate nei laboratori di stabilimento si era verificata una buona potabilità ed una leggerezza minerale sorprendenti; successivi controlli sottolinearono l’eccezionale contenuto di sodio presente nell’acqua, uno dei più bassi fra le molte acque minerali d’Italia. Venne chiamata Flavia dall’allora presidente Ing. Vittorio Ferraris.
 
 
flavia_frizzante
flavia_frizzante
flavia_glass
flavia_leggermente_frizzante
flavia_naturale
flavia_naturale_round
 
 
Minerale Naturale e Potabile

Cosa distingue l’acqua minerale naturale dall’acqua potabile?! Entrambe soddisfano il bisogno primario di dissetarsi, in verità, ma sono profondamente diverse tra loro.

Per essere definita tale, l’acqua minerale deve provenire solamente da falde sotterranee che ne decretano la purezza originaria e la proteggono dai rischi dell’inquinamento. L’ acqua di rubinetto, distribuita tramite gli acquedotti, può derivare da falde superficiali, come laghi o fiumi, potenzialmente contaminati; per questo motivo l’acqua potabile è sottoposta a disinfezione batterica. La qualità delle acque del rubinetto dipende molto dalle condizioni della rete idrica di distribuzione, che possono variare anche significativamente da comune a comune; le acque minerali, invece, arrivano sulla tavola così come sono in origine, senza interventi di alcun tipo. L’imbottigliamento alla fonte permette di mantenere inalterate tutte le proprietà che l’acqua possiede nel momento in cui sgorga.

L’acqua minerale, inoltre, deve mantenere inalterate nel tempo le proprie caratteristiche essenziali. Per questo motivo subisce, su tutte le fasi della filiera produttiva, severi e continui controlli da parte delle autorità sanitarie (ASL, laboratori ARPA, NAS): la verifica di parametri non conformi prevede la revoca della concessione alla vendita. Per  l’acqua di rubinetto, invece, si possono chiedere ed ottenere ampie deroghe, nel caso in cui ci fosse difformità dei parametri stabiliti.

In Italia può essere venduta con la dicitura “acqua minerale” solo l'acqua che risponde ai criteri di legge stabiliti dal D.L. 25/1/1992 n.105.
 
 
Classificazione Acque

Per la legge italiana le acque minerali commerciabili possono essere divise in varie categorie secondo quanto indicato da un decreto legislativo D.L. 25/1/1992 n.105:

  • acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso a 180° è inferiore a 50 mg/l.
  • acque oligominerali (o leggermente mineralizzate): il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/l, indicata nella prevenzione della calcolosi renale, agevola il trasporto dei calcoli favorendo l'espulsione.
  • acque ricche di sali minerali: il residuo fisso è superiore a 1500 mg/l.

Esistono poi altre categorie, sempre previste dal decreto, legate alla concentrazione o meno di specifici sali minerali:

  • contenente bicarbonato, se il bicarbonato è superiore a 600 mg/l;
  • solfata, se i solfati sono superiori a 200 mg/l;
  • clorurata, se il cloruro è superiore a 200 mg/l;
  • calcica, se il calcio è superiore a 150 mg/l;
  • magnesiaca, se il magnesio è superiore a 50 mg/l;
  • fluorata, se il fluoro è superiore a 1 mg/l;
  • ferruginosa, se il ferro bivalente è superiore a 1 mg/l;
  • acidula, se l'anidride carbonica libera è superiore a 250 mg/l;
  • sodica, se il sodio è superiore a 200 mg/l;
  • indicata per le diete povere di sodio, se il sodio è inferiore a 20 mg/l;